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Declino del valore lavoro e qualità della democrazia

Dibattito intorno al libro "La malattia dell'Occidente.
Perchè il lavoro non vale più"

22 Febbraio 2011

L’incontro è ad apertura del nuovo corso di cultura economica dell’IRSE intitolato Sviluppo, impresa, socialità, che prosegue nei mesi di marzo e aprile con incontri e convegni a più voci sulle tematiche della “Progettualità al femminile: per nuovi modelli di sviluppo”, “Giovani, energie creative, innovazione. Come superare le barriere?”; Immigrati, contaminazioni per nuove imprenditorialità”.


(...) Tornare a riconoscere il valore sociale del lavoro è la prima
missione di una classe politica che sappia interpretare la novità
del XXI secolo, e ricostruirne il valore economico è il progetto più
moderno del quale possa dotarsi. È già successo altre volte nella
storia, in Italia sessant’anni fa con il primo articolo della Costituzione
repubblicana. E ogni volta che il lavoro è stato messo al centro,
che sia stato da San Benedetto, da Calvino o dalle costituzioni,
ne è sempre seguita una fase di progresso civile ed economico e
di conquiste di libertà. Quando quella centralità si affievolisce, la
ricchezza si concentra e in genere peggiorano la democrazia, la
società, il mercato, l’economia. (...)

MARCO PANARA direttore di Affari&Finanza, supplemento
di La Repubblica, autore del libro
CHIARA MIO docente di Economia aziendale all’Università di Venezia
PAOLO CANDOTTI direttore Unione Industriali Pordenone
GIAN MARIO VILLALTA scrittore

Marco Panara giornalista de La Repubblica, si è occupato di finanza presso la sede di Milano, è stato corrispondente per l’estremo oriente con base a Tokyo, responsabile del settore economico e attualmente cura il supplemento Affari & Finanza. Insegna alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università Orientale di Napoli. Tra le sue pubblicazioni: La scuola nuova (con Luigi Berlinguer), Editori Laterza, 2001; La malattia dell’Occidente: perchè il lavoro non vale più, Editori Laterza, 2010.