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LEZIONI SOSTITUTIVE Le Province galliche in Francia: romanizzazione e urbanizzazione

29 febbraio – 21 marzo 2024

Elena Lovisa, archeologa

[ 4 incontri › 12 ore ]

1. Venerdì 1 marzo 2024 › 15.30
Prima dei Romani: Greci e Celti

► L'Ottocento veneto (II parte)
a cura di Laura Turchet, laureata in conservazione dei beni culturali

2. Venerdì 8 marzo 2024 › 15.30
Cesare e la conquista delle Gallie
(De bello Gallico - 58-51/50 a.C.)

►Cinema effimero: le carte povere raccontano la settimana arte
a cura di Silvia Moras, curatrice della mostra

3. Venerdì 15 marzo 2024 › 15.30
Gallia Narbonese

►Incontro sull'Iran
a cura di Taherds Afarisad

4. Venerdì 22 marzo 2024 › 15.30
Gallia Lugdunense e Aquitania

►Misurare il tempo nell'antica Roma
Aldo Trevisan appassionato di archeologia

La Gallia, corrispondente agli odierni Francia e Belgio, dal punto di vista geografico era un’unità, ma dal punto di vista politico ed artistico si distingueva nell’area Sud-Est (Gallia Narbonensis), soggetta ai contatti con le civiltà del Mediterraneo fenicio-punica e greca, e il resto della Gallia conquistata da Cesare (I sec. a.C.).
Questa parte, definita da Cesare Gallia Comata, era suddivisa in Gallia Lugdunensis, Aquitania e Belgica.
Da un punto di vista artistico la Gallia aveva subito profondi influssi dalla civiltà celtica e, in parte, da quella greca.
Dopo la conquista romana, l’arte gallo-romana presenta caratteri particolari perché il territorio era molto vasto e le popolazioni erano diverse, con molti centri di produzione.
Massalia (Marsiglia), Glanum (nei pressi di Saint-Rémy), Colonia Paterna Arelate (Arles), Colonia Augusta Nemansus (Nîmes), Arausio (Orange), Lugdunum (Lione), Burdigala (Bordeaux), Lutetia Parisiorum (Parigi), sono alcune delle città più importanti interessate dalla romanizzazione.